SMART START ITALIA
SMART & START ITALIA - 01/03/2019

Obiettivi

Smart&Start Italia sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico per stimolare una nuova cultura imprenditoriale legata all’ economia digitale, per valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e per incoraggiare il rientro dei «cervelli» dall’estero. Il bando è livello nazionale. Finanzia progetti compresi tra 100 mila e 1,5 milioni di euro, con copertura delle spese d'investimento e dei costi di gestione.

 

Destinatari

  • Startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi. Una startup è considerata innovativa se:
  1. è una società di capitali costituita da non più di 60 mesi;
  2. ha un valore della produzione fino a 5 milioni di euro
  3. l’oggetto sociale prevalente deve prevedere lo sviluppo, la produzione o commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad elevato valore tecnologico
  4. l’impresa deve possedere almeno uno dei seguenti requisiti:
    1. costi in ricerca e sviluppo pari almeno al 15% del maggiore valore tra costo e valore della produzione
    2. almeno 1/3 del personale con esperienza pluriennale di ricerca o dottorato (o in alternativa i 2/3 del personale in possesso di laurea magistrale)
    3. disponibilità (titolarità, deposito o licenza) di almeno una privativa industriale (relativa a invenzione industriale, biotecnologica, tipografia di prodotto a semiconduttori, nuova varietà vegetale, Software registrato presso Registro Pubblico Speciale), connessa all'oggetto sociale e all'attività d'impresa.
  • team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero o di nazionalità straniera

 

Attività agevolabili:

Sono ammissibili alle agevolazioni, tutte quelle iniziative che realizzino piani di impresa:

  1. a)  caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o
  2. b)  mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, e/o
  3. c)  finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Non sono ammissibili le iniziative:

  • nel settore della produzione agricola;
  • rivolte al sostegno ad attività connesse all’esportazione;
  • nel settore carboniero, relativamente agli aiuti per agevolare la chiusura di miniere di carbone non competitive. (Punto 4.7 e 4.8 della Circolare Esplicativa n. 68032 del 10 dicembre 2014)

 

Spese ammissibili:

 

Le spese di investimento agevolabili, sostenute dopo la presentazione della domanda e comunque entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento, riguardano:

  • impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici, nuovi di fabbrica;
  • componenti hardware e software;
  • brevetti, marchi e licenze;
  • certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, purché direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche, nonché relativi interventi correttivi e adeguativi;
  • investimenti in marketing e web marketing.

I costi di gestione agevolabili, sostenuti nei 24 mesi successivi alla data di stipula del contratto di finanziamento, riguardano:

  • interessi sui finanziamenti esterni concessi all’impresa;
  • quote di ammortamento di impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici;
  • canoni di leasing ovvero spese di affitto relativi agli impianti, macchinari e attrezzature;
  • costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori aventi i requisiti indicati all’art. 25, comma 2, del decreto-legge n. 179/2012;
  • licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale;
  • licenze relative all’utilizzo di software;
  • servizi di incubazione e di accelerazione di impresa

Ammontare del contributo

I programmi di investimento e i costi di esercizio complessivamente devono prevedere spese ammissibili alle agevolazioni non superiori a € 1.500.000,00 e non inferiori a € 100.000,00.

Il finanziamento consiste in:

  • un mutuo a tasso zero fino al 70% dell’investimento totale. La percentuale di finanziamento può salire all’80% se la startup è costituita esclusivamente da donne o da giovani sotto i 35 anni, oppure se al suo interno c’è almeno un dottore di ricerca italiano che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia;
  • un contributo a fondo perduto pari al 20% del mutuo, solo per le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

 

SUPPORTO TECNICO E AMMINISTRATIVO DELLA DA.DIF. CONSULTING SRL

La nostra società dispone della competenza e dell’esperienza per affiancare l’azienda in ogni fase, dalla verifica della idoneità rispetto ai requisiti, alla compilazione del piano d’impresa fino alla rendicontazione finale necessaria per il conseguimento del contributo.